I Campionati Europei di Tillburg (Paesi Bassi) del 16-18 gennaio 2026 hanno rappresentato per Arianna e per tutta la nazionale italiana di Short Track l’ultimo impegno prima dei tanto attesi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Il ripasso finale prima degli esami per i quali gli studenti si sono preparati per quattro lunghi anni.
Accendo la TV sabato pomeriggio e la regia internazionale dedica la prima inquadratura a Maria Luisa e Renato, per loro 11 ore di strada dalla Valtellina al Brabant e 15esima partecipazione ai Campionati Europei, proprio come la loro figlia. La prima giornata di finali regala ad Arianna e alle sue compagne Martina, Elisa, Arianna e Chiara la gioia della medaglia di argento continentale nella staffetta 3000m, confermando il risultato ottenuto nell’ultima tappa di Coppa del Mondo di Dordrecht di fine novembre.
La domenica, seconda giornata di gare, il programma è fitto e le emozioni, come spesso capita in questo sport, altalenanti. Si parte con la finale della staffetta mista, dove negli ultimi giri tocca a Pietro cercare di finalizzare il lavoro di squadra costruito in precedenza insieme a Arianna, Elisa e Thomas. Chi segue lo Short Track sa quanto sia sottile la linea che separa la vittoria dalla sconfitta. Ed è così che il rammarico per la caduta all’ultima curva di Pietro che non ha permesso agli azzurri di ottenere un podio svanisce rapidamente. La finale dei 1500m di un’ora dopo porta, infatti, Arianna sul tetto d’Europa per la 18esima volta, permettendole di conquistare una medaglia d’oro individuale esattamente a un anno di distanza dai 1000m di Dresda. “Intramontabile”, “senza fine”, “leggendaria”, alcuni degli aggettivi che il web dedica ad Arianna dopo questo titolo. L’altalena delle emozioni purtroppo non finisce qui. Martina Valcepina si frattura tibia e perone durante i quarti di finale dei 500m e poco dopo Arianna ci scrive su whatsapp che non sarà al via del suo quarto: “Mi sono tolta dai 500m per evitare di farmi male. Tutto ok!“
Sono passate 48 ore e siamo ora riuniti un po’ di gente a casa Fontana, con un calice di vino in mano e un piatto di pizzoccheri in tavola. “Stasera facciamo un aperitivo/cena, una cosa alla buona tra famiglia e amici, più o meno sarà l’ultimo momento per stare un po’ insieme prima di andare a Milano.”
Già, Milano. Il famoso esame che tutti aspettano. Noi a Berbenno lo vivremo così:
- accendiamo lo schermo della Sala Quattro Torri all’Oratorio tra il 10 e il 20 febbraio, un giorno sì, un giorno no
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Vuoi ricordarti per sempre insieme a noi anche questo mese di febbraio?